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NOVITA' IMU-TASI PDF Stampa E-mail

CALCOLO IUC 2016

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Regolamento IUC

Valore aree edificabili

 

SCADENZA VERSAMENTO ACCONTO: 16.06.2017

SCADENZA VERSAMENTO SALDO: 16.12.2017

 

TRIBUTI COMUNALI: LE NOVITA’ DEL 2016 SONO IN VIGORE ANCHE NEL 2017

 

La legge di stabilità per l’anno 2016 (legge 28 dicembre 2015, N° 208) ha apportato numerose novità in materia di fiscalità locale.

IMU su immobili concessi in comodato gratuito

A decorrere dal 1° gennaio 2016 viene interamente rivista la gestione dei comodati gratuiti: le regole valide per gli anni precedenti sono completamente eliminate e viene introdotta una sola forma di comodato gratuito per il quale è prevista una riduzione del 50% della base imponibile analogamente agli immobili storici o inagibili.

1)      L’immobile in comodato NON è assimilabile all’abitazione principale, come avveniva negli anni precedenti, ma rimane un immobile soggetto ad aliquota del 7,6‰ per l’IMU e dello 0,6 ‰ per la TASI, con base imponibile ridotta del 50%.

2)      Si tratta di una impostazione molto restrittiva che limita le possibilità del comodato gratuito a pochi casi nei quali si devono verificare contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • il comodato deve essere fra parenti in linea retta di primo grado (genitori-figli e viceversa) che devono utilizzarlo come propria abitazione principale (residenza anagrafica);
  • l’immobile oggetto di comodato non deve essere di lusso, quindi non deve appartenere ad una delle seguenti categorie catastali: A1/A8/A9;
  • il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato; ciò comporta un onere di € 200,00 per la registrazione più euro 16,00 di marche da bollo per ogni quattro pagine di contratto;
  • il comodante deve possedere solo quell’immobile (quello dato in comodato) oltre a quello adibito a propria abitazione principale, su tutto il territorio nazionale;
  • il comodante deve risiedere nello stesso Comune del comodatario, quindi genitori e figli devono risiedere nello stesso Comune;
  • il soggetto passivo DEVE dichiarare il possesso di questi requisiti nel modello ministeriale di dichiarazione IMU da presentare entro il 30 giugno 2017 per l’anno 2016.

Esempi

-          Se si possiedono 3 (o più) immobili ad uso abitativo NON si può applicare la riduzione;

-          Se i due immobili ad uso abitativo si trovano in due comuni diversi NON si può applicare la riduzione.

3)      Il contratto di comodato (anche quello verbale) DEVE essere registrato presso un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Non è valida nessuna scrittura privata o altra forma/dichiarazione di concessione del comodato.

FAC-SIMILE CONTRATTO DI COMODATO

COME REGISTRARE UN CONTRATTO

MOD. 69 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

MOD. F23 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

IMU terreni agricoli

I terreni agricoli tornano ad essere esentati dal pagamento dell’IMU dato che il Comune di Barasso è compreso fra i  Comuni montani e collinari che fruiscono dell’esenzione.

TASI abitazione principale

Viene eliminata, per i proprietari, la TASI sull’abitazione principale e relative pertinenze (relativamente ad 1 per tipo nelle categorie C2/C6/C7) e, per gli occupanti/inquilini, la quota TASI del 20% purché vi sia l’utilizzo di abitazione principale da parte di questi ultimi. Rimane, invece, in vigore la TASI per le abitazioni principali di lusso (categoria A1/A8/A9). Per tali immobili il possessore e l’utilizzatore continueranno a corrispondere il tributo come nel 2015.

IMU separazione dei coniugi e assegnazione della casa coniugale

Viene prevista l’esclusione del pagamento dell’IMU relativa alla casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di atto di separazione legale, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Tale esclusione non opera per le abitazioni ricomprese nella categorie A1/A8 e A9.

In tal caso l’IMU è comunque dovuta nella misura del 5‰ con l’applicazione della detrazione di € 200,00.

Fabbricati a destinazione speciale – “Imbullonati”

Viene rivisto, a decorrere dall’anno d’imposta 2016, il meccanismo di attribuzione della rendita catastale per gli immobili a destinazione speciale e particolare di categoria D ed E.

L’attribuzione dovrà avvenire per stima diretta, tenendo conto di una serie di elementi caratterizzanti l’immobile, quali suolo, costruzioni ed elementi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità. Sono esclusi dalla stima i macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo.

A decorrere dal 1° gennaio 2016 gli intestatari degli immobili di categoria D e E, rientranti nelle previsioni di cui al comma 21, potranno ridefinire le rendite catastali con i nuovi criteri presentando gli atti di aggiornamento mediante la procedura DOCFA.

Per il solo anno 2016, se gli atti di aggiornamento verranno presentati entro il 15 giugno 2016 le rendite catastali conseguenti avranno efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Per gli atti presentati oltre tale termine, le nuove rendite decorreranno dal 1° gennaio 2017.

AGENZIA DELLE ENTRATE - CIRCOLARE N° 2/E

Canoni concordati

Per gli immobili concessi in locazione a canone concordato, i pagamenti dell’IMU e della Tasi sono dovuti nella misura ridotta del 75%.

 

MANIFESTAZIONI

SEGNALAZIONI E SUGGERIMENTI

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