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REFERENDUM REGIONALE DEL 22 OTTOBRE 2017 PDF Stampa E-mail

Referendum Consultivo Regionale del 22 ottobre 2017

Si informa la cittadinanza che con decreto del Presidente della Regione Lombardia n. 745 del 24 luglio 2017 è stato indetto il Referendum Consultivo Regionale per l’Autonomia, per l’espressione di voto sul seguente quesito «Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell'unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all'articolo richiamato?»

La votazione avverrà nella sola giornata di domenica 22 ottobre p.v., dalle ore 7.00 alle ore 23.00 e possono votare i cittadini iscritti nelle liste elettorali (di tutti i comuni lombardi), che abbiano compiuto il 18° anno di età entro il giorno fissato per il referendum.

L’elettore voterà come di consueto nel proprio seggio elettorale mediante VOTO ELETTRONICO, la tradizionale scheda cartacea sarà infatti sostituita da un dispositivo digitale definito “voting machine”.

Il voto si esprimerà scegliendo tra le opzioni SI, NO o SCHEDA BIANCA.

In questo tipo di referendum non è previsto un quorum, cioè un numero minimo di votanti affinché il referendum sia valido.

MAGGIORI INFORMAZIONI SUL VOTO ELETTRONICO

Per il referendum del 22 ottobre si osserveranno le disposizioni di cui all'art. 26bis della legge regionale 34/1983 sul voto elettronico che di seguito si trascrivono:

Art. 26 bis

  1. Il referendum consultivo può essere svolto anche mediante sistemi elettronici e procedure automatiche finalizzate ad accelerare e semplificare le operazioni di voto e di scrutinio. I sistemi e le procedure adottate, oltre ad assicurare una maggiore efficienza, economicità e trasparenza delle consultazioni elettorali, devono garantire il pieno rispetto dei principi costituzionali della personalità, dell’eguaglianza, della libertà e della segretezza dell’esercizio del diritto di voto. Il sistema individuato deve essere chiaro e comprensibile al fine di consentirne l’utilizzo a tutti gli elettori.
  2. Con decreto del Presidente della Giunta regionale, emanato anche contestualmente al decreto di indizione di cui all’articolo 25, comma 5, è stabilito se per il referendum consultivo deliberato dal Consiglio regionale si utilizzano le modalità di voto elettroniche disciplinate dal presente articolo. Con tale decreto può essere previsto anche un utilizzo parziale di tali modalità per comuni o zone omogenee purché siano rispettati i principi di cui al comma 1. Le modalità di voto elettroniche sono utilizzabili previa approvazione del regolamento regionale di cui al comma 7.
  3. Per le finalità di cui al comma 1, viene adottato un sistema di voto integrato comprendente l’insieme dei dispositivi software e hardware e delle relative procedure di configurazione e installazione che rendono possibili le procedure di automazione del voto, nonché di elaborazione dei dati al fine della proclamazione dei risultati.
  4. Ai fini della definizione e della predisposizione dei dispositivi hardware e software di cui al comma 3, nonché della determinazione delle modalità concrete di esecuzione delle operazioni elettorali, riguardanti sia lo svolgimento effettivo sia la proclamazione e la verifica del risultato, la Regione promuove la collaborazione con altre amministrazioni pubbliche, in particolare con il Ministero dell’Interno, attraverso la stipulazione di appositi accordi o intese.
  5. Per lo svolgimento del referendum consultivo mediante voto elettronico, in ogni plesso ospitante le sezioni elettorali è presente almeno un apparecchio per il voto elettronico collocato in modo da garantire i requisiti della segretezza e personalità del voto. Le procedure e gli strumenti informatici utilizzati garantiscono la registrazione del voto e il conteggio dello stesso, nonché la protezione dei dati immessi rendendo impossibile l’individuazione della sequenza in cui i voti sono espressi. Al fine di consentire verifiche maggiori circa la regolarità del voto espresso, prima dell’inizio delle votazioni, sono sorteggiate ai sensi del regolamento di cui al comma 7, le sezioni in cui oltre al voto elettronico deve essere affiancata anche la stampa dello stesso. Tali sezioni devono corrispondere almeno al 5 per cento degli elettori aventi diritto al voto. Nelle sezioni sorteggiate l’apparecchio per il voto elettronico è dotato di un meccanismo per la stampa su carta del voto espresso elettronicamente, nonché di un’urna nella quale le schede cartacee sono depositate automaticamente al momento della conclusione di ogni singola operazione di voto.
  6. L’apparecchio per il voto elettronico riproduce il riquadro contenente la risposta prescelta conforme alle caratteristiche di cui all’articolo 26, comma 3. All’elettore deve essere consentito di:

  • visualizzare le opzioni di voto espresse, inclusa l’opzione “scheda bianca”, al fine di verificare la corrispondenza delle sue intenzioni con il voto effettivamente dato;
  • ripetere, per una sola volta, l’intera operazione, in caso di riscontrate difformità rispetto alle intenzioni di voto.

 

  1. La Giunta regionale definisce, sulla base della collaborazione e delle intese stipulate con gli organi e le amministrazioni di cui al comma 4, con apposito regolamento regionale:
  • gli standard tecnici utili per il corretto funzionamento e per impedire qualsiasi contraffazione o manipolazione del sistema di voto, ai quali gli apparecchi per il voto elettronico e ogni altro componente hardware e software del sistema di voto devono risultare conformi;
  • le istruzioni relative all’installazione del sistema di voto nelle singole sezioni elettorali, le operazioni relative allo spoglio del risultato del voto, alla verifica dello stesso, anche tramite tabulati cartacei e controlli a campione, nonché a ogni altra attività utile a garantire il rispetto dei requisiti di cui al comma 1 e ad accertare la regolarità, la verifica delle operazioni di voto e del risultato dello stesso, nonché la corrispondenza tra il numero dei votanti risultante dalle liste elettorali di sezione e il numero effettivo dei votanti;
  • la procedura e le modalità di effettuazione del sorteggio di cui al comma 5;
  • le modalità idonee a garantire l’espressione del voto elettronico a domicilio per gli elettori in dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali ovvero per gli elettori che si trovano presso i luoghi di cura e di detenzione;
  • le modalità della formazione dei componenti delle sezioni in cui lo svolgimento del voto avviene con modalità elettronica;
  • le modalità di accesso presso l’ufficio di sezione per il referendum dei tecnici informatici individuati dalla Regione;
  • fatto salvo quanto previsto dal secondo periodo del comma 8, le modalità di trasmissione dei risultati delle votazioni; e modalità di conservazione dei documenti e dei verbali prodotti, nonché delle memorie elettroniche;
  • ogni ulteriore accorgimento volto a garantire la chiarezza e la comprensibilità del sistema di voto, nonché ad assicurare le finalità di cui al comma 1.

Delimitazione ed assegnazione di spazi per le affissioni di propaganda diretta (legge 4 aprile 1956, n. 212, e successive modificazioni).

Si richiama l’attenzione sulle modifiche apportate alla legge 4 aprile 1956, n. 212, con l’articolo 1, comma 400, lettera h), della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014). Tali modifiche, dettate dalla necessità del contenimento della spesa pubblica, hanno disposto l’abolizione della propaganda indiretta ed hanno anche determinato una riduzione degli spazi della propaganda diretta.

Ciò premesso, le Giunte comunali, dal 33° al 31° giorno antecedente quello della votazione, quindi, da martedì 19 settembre a giovedì 21 settembre 2017, dovranno stabilire e delimitare gli spazi da destinare alle affissioni di propaganda fra i partiti o gruppi politici rappresentati nel Consiglio regionale della Lombardia, che ne avranno fatto richiesta, ai quali deve intendersi spettare la propaganda elettorale diretta come previsto dalla legge n. 212/1956, e successive modificazioni.

In ogni caso, l’assegnazione è subordinata alla presentazione di apposita domanda alla Giunta medesima entro il 34  giorno antecedente quello di votazione, cioè entro lunedì 18 settembre 2017.

Le relative istanze possono essere trasmesse al Comune con posta ordinaria, posta elettronica certificata o via fax o anche consegnate a mano. Le domande prodotte dai partiti o gruppi politici presenti in Consiglio regionale dovranno essere sottoscritte dai rispettivi organi nazionali, regionali, provinciali o comunali.

Le istanze di cui trattasi potranno essere sottoscritte anche da persone delegate da parte di uno degli anzidetti soggetti abilitati, purché corredate del relativo atto di delega.

Nessuna autenticazione è richiesta per la sottoscrizione delle domande o delle deleghe.

Per maggiori informazioni:

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/istituzione/referendum-autonomia


 

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