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REFERENDUM COSTITUZIONALE 2020 - ISTRUZIONI PDF Stampa E-mail

Referendum costituzionale di domenica 29 marzo 2020

Con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 gennaio 2020, sono stati convocati i comizi per il giorno di domenica 29 marzo 2020 per lo svolgimento del seguente Referendum Costituzionale “Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente – Modifiche agli Articoli 56,57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari – approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale – n. 240 del 12 ottobre 2019?”

Relativamente alla modalità di espressione del voto si ricorda che:

  • votando SI, si esprime la volontà di confermare le modifiche previste dalla legge costituzionale approvata nell'ottobre 2019;
  • votando NO, si manifesta la volontà di conservare il testo costituzionale nella formulazione attualmente vigente.

Si ricorda inoltre che, trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto un quorum per la validità della consultazione.

Chi può votare

Sono ammessi al voto tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali che abbiano già compiuto il diciottesimo anno d'età nel giorno della consultazione; sono esclusi dalla votazione i cittadini comunitari anche se iscritti nelle liste elettorali aggiunte per le elezioni comunali ed europee.

Il regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte di tali elettori, i cui nominativi vengono inseriti d'ufficio nell'elenco degli elettori residenti all'estero, fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione popolare e valida limitatamente ad essa.

In particolare, nel caso di specie, il diritto di optare per il voto in Italia, ai sensi degli artt. 1, comma 3, e 4 della legge n. 459/2001 nonché dell'art. 4 del D.P.R. n. 104/2003, deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all'indizione del referendum (intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè entro il prossimo 8 febbraio 2020, anche utilizzando l'apposito modello.

L'opzione dovrà pervenire entro il termine sopraindicato all'Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell'elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.

Qualora l'opzione venga inviata per posta, l'elettore ha l'onere di accertarne la ricezione, da parte dell'Ufficio Consolare, entro il termine prescritto.

Gli elettori italiani residenti in Italia ma temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno 3 mesi ed i loro famigliari conviventi, possono votare per corrispondenza facendone domanda in carta libera con allegato copia del documento di riconoscimento, al Comune di iscrizione elettorale entro il 26 febbraio 2020 (trentaduesimo giorno antecedente la data di voto) - art. 4 bis L. 459/2001.

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE: gli elettori che risiedono all'estero o che si trovano fuori Comune potranno usufruire di agevolazioni tariffarie per i viaggi ferroviari, via mare o via aereo per recarsi a votare nel proprio Comune.

Il Ministero dell'Interno fornirà maggiori dettagli sulle modalità e condizioni per usufruire delle agevolazioni.

Come si vota

Per votare è necessario presentarsi al seggio muniti di tessera elettorale e di documento di riconoscimento.

Si invita pertanto la cittadinanza a verificare fin da ora che la propria tessera contenga ancora spazi disponibili per la timbratura; nel caso siano esauriti è possibile richiedere il rilascio di una nuova tessera.

Normativa di riferimento

DPR del 28 gennaio 2020 "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", pubblicato nella Gazzetta ufficiale - serie generale n. 23 del 29 gennaio 2020.

VOTO DOMICILIARE PER ELETTORI AFFETTI DA INFERMITA’ CHE NE RENDANO IMPOSSIBILE L’ALLONTANAMENTO DALL’ABITAZIONE

In occasione del referendum costituzionale di domenica 29 marzo 2020 trovano applicazione le disposizioni di cui all’art. 1 del D.L. 03/01/2006 n. 1, convertito nella L. 27/01/2006 n. 22 e successivamente modificato dalla L. 07/05/2009 n. 46.

Ai sensi delle normative sopra citate possono essere ammessi al voto domiciliare, oltre agli elettori affetti da gravi infermità, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, anche gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’art. 29 della L. 5/02/1992 n. 104 (cioè il trasporto pubblico organizzato dai Comuni in occasione delle consultazioni elettorali per facilitare agli elettori disabili il raggiungimento del seggio elettorale).

Gli elettori interessati dovranno far pervenire al Sindaco apposita dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione di dimora abituale, corredata dalla copia delle tessera elettorale e dalla documentazione sanitaria idonea rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’Azienda Sanitaria Locale ENTRO LUNEDI’ 9 MARZO 2020.

 

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